Chi di voi non ha mai sofferto di ansia?
Guardare la bellezza della natura è il primo passo per purificare la mente.
Beh io spesso, direi che sono un’esperta in questo campo.
Spesso mi sono fatta domande sulla mia ansia, sul perché fosse diventata la mia compagna di vita.
La parola ANSIA deriva dal latino ANXIUS che vuol dire affannoso, inquieto. Ma allora da dove viene questa irrequietudine che mi porto dentro?
Nel corso degli anni ho scoperto molte cose su di me, ma la cosa che più mi ha fatto riflettere è che ho capito che voglio tenere tutto sotto controllo. Volevo pianificare tutti gli avvenimenti della mia vita evitando il più possibile gli imprevisti. Il problema è che più volevo controllare tutto, e più mi saliva l’ansia, perché in fondo mi rendevo conto che la vita non si può controllare.
La vita è totalmente imprevedibile, ed è proprio questo che la rende così affascinante. Questa lezione l’ho imparata osservando la natura intorno a me. Il mare, il cielo, il lupo, gli alberi non sanno cosa accadrà domani, e francamente penso proprio che non gli interessi. La natura vive il momento presente, si gode l’istante stesso in cui vive perché è l’unica cosa che conosce, il qui ed ora.

Io trascorro molto tempo osservando il mare. Che sia una splendida giornata di sole o che ci sia una tempesta, il mare è sempre lì, vive quel momento, lo vive intensamente, non curandosi di quello che verrà dopo. Le sue acque fluiscono, penetrano, scivolano e così via, ancora e ancora.
Possiamo osservare qualsiasi elemento della natura, in diverse occasioni, loro sono sempre lì, vivono quel momento, fluiscono con la vita che scorre dentro di loro, senza ansie perché tanto a loro interessa quello che stanno vivendo ora e non quello che verrà dopo.
Così adesso quando ho un attacco di ansia esco fuori, osservo la natura, il cielo stellato, gli alberi, i mie gatti, le onde del mare e comprendo che l’imprevedibilità fa parte della mia vita, che sotto questo cielo non posso controllare nulla. Così decido di vivere come questa splendida natura intorno a me perché in realtà anche io sono natura, e allora imparo da lei la pazienza, la lentezza e il vivere il momento presente.
Per me è stato fondamentale imparare a fermarmi, ad osservare e rimanere senza fare nulla, perché lì fuori c’è la risposta alla mia ansia. Allora mi siedo di fronte al mio albero di fico e penso che sono come lui, vivo nell’imprevedibilità della vita.

Viaggiando nella lentezza del Giappone
Lo sapevi che in Giappone c’è una stazione del treno senza entrata e senza uscita, ma con uno scopo ben preciso. La stazione ha la sola funzione di ricordare l’importanza del fermarsi, sia dal punto di vista fisico che mentale. I viaggiatori scendono, quindi, semplicemente per ammirare il panorama e per fare una pausa. Se per caso vi trovate nel sud del Giappone, la fermata si chiama Seiryu Miharashi Eki
Una piccola pratica per te
Se hai voglia puoi provare a fare una piccola pratica, io la faccio e la trovo molto utile. Prenditi mezz’ora di tempo e scegli un soggetto naturale dove poterti sedere vicino (per esempio io mi siedo spesso di fronte al mio albero di fico o di fronte al mare, ma che può essere qualsiasi cosa). Fai dei respiri profondi che ti aiutano a liberare la mente. Osserva il tuo soggetto naturale e pensa a come è la sua vita. Poi scrivigli una lettera proprio come se stessi parlando con lui o lei e digli tutto quello che hai sul cuore (es. Caro albero di fico, ti scrivo perché…). Per me è una pratica molto liberatoria.
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Ho scoperto che la scrittura è una terapia che mi aiuta a esprimere meglio me stessa. E magari chissà i miei articoli possono essere di ispirazione per qualcuno 🙂 Se ti piacciono i miei articoli, puoi bere un caffè con me! https://buymeacoffee.com/didilardie6
Some useful words
– Ansia = anxiety
– Affannoso = gasping
– irrequieto = agitated
– Imprevedibile = unpredictable
– Lentezza = slowness

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